Dipinto ad olio su tela raffigurante: “Battaglia di cavalleria, con portabandiere in fuga”. (cm.49.8x75.2). Cornice dorata “Salvator Rosa”. Christian Reder detto Monsù Leandro (Lipsia 1664? – Roma 1729).

analisi dell'opera

Dipinto ad olio su tela raffigurante: “San Giovanni Battista”. Scuola caravaggesca del XVII secolo.
Nicolas Règnier
(Maubeuge 1591 – Venezia 1667).
(cm.130x96).

Si ringrazia il Prof. Maurizio Marini per aver suggerito l'attribuzione

analisi dell'opera

 
Dipinto ad olio su tela raffigurante: “Allegoria della Giustizia”.

Cesare Dandini. (Firenze 1595-1658).

Ricca cornice dorata.

Si ringrazia il Prof. Sandro Bellesi per aver confermato l’attribuzione.

  Dipinto ad olio su tela raffigurante: "Allegoria della Musica - Santa Cecilia"

Bernardo Strozzi (Genova 1581-Venezia 1644).

Expertise Prof.ssa Anna Orlando.

analisi dell'opera

 
 
Dipinto ad olio su tavoletta raffigurante: “Battaglia”. Firmato H. De Meijer.

Hendrick De Meijer (Rotterdam 1600 - 1690c.).

(cm.36,5x48).

analisi dell'opera

  Tondo ad olio su tavola, raffigurante: “Adorazione del Bambino con San Giuseppe e San Giovannino”. (diam. cm.70).

Maestro di Tavernelle o Maestro di Minneapolis o Niccolò Cartari.

Si ringrazia il Prof. Andrea De Marchi (Prof. Di Storia dell’arte Università di Firenze) per aver riconosciuto il Maestro di Tavarnelle o Maestro di Minneapolis o Niccolò Cartari quale autore del nostro dipinto.

analisi dell'opera

 
Dipinto ad olio su tela raffigurante: “Sosta di contadini: la merenda”(cm.38x32). Firmato in basso a destra G.Palizzi.

Giuseppe Palizzi (Lanciano Chieti 1812 – Passy (Francia) 1888).

analisi dell'opera

  Acquarello su carta raffigurante: “Una partita a carte”. Firmato in basso a destra FIndoni.

Filippo Indoni (Roma 1800 – 1884). (cm.54x37).

analisi dell'opera

 
Dipinto ad olio su tela raffigurante: "Teste di carattere - studi preparatori".
Andrea Gastaldi (Torino1826 – 1889).
(cm.56x72).
  Dipinto ad olio su tavoletta raffigurante: "Paesaggio da Stura". 1930 circa (cm.25x44).

Cesare Gheduzzi (1894- 1944).

 
Dipinto ad olio su tela raffigurante: “Natura morta con chitarra su un cuscino rosso e spartito musicale, tappeti, alzata con bicchieri in vetro, grande vaso barocco,  monetiere, e dolce su un piatto d’argento.”Siglato sullo spartito A.R. Antonio Rasio (operante a Brescia nel XVII secolo. (cm.117x87).   Coppia di dipinti ad olio su tela raffigurante: "Figure Mitologiche". Firmati dal Maestro Gustave Dorè.
(cm.65x81).
 
Figura in porcellana raffigurante: “Cupido che forgia l’amore”. Meissen 1850 circa. (Spade incrociate in blu).   Gruppo in porcellana raffigurante: “Ufficiale e dama con ventaglio”. Meissen 1763 – 1780. (Spade incrociate con punto). (h.cm.19).
 
Gruppo policromo in porcellana raffigurante: “Diana, Cupido e vestale”. Base ovoidale con lumeggiatura in oro zecchino. Napoli, prima metà del XIX secolo. (N coronata in blu sotto vernice.(h.cm.21- larg.cm.26).   Raro scrittoio da viaggio appartenuto a Bonaparte.

analisi dell'opera

 
Eccezionale Specchiera da parata, dorata in oro zecchino, e finemente scolpita a motivi floreali, di volute, e rocaille. Manifattura toscana della metà del XIX secolo. (h.cm.297x190).   Raro trumeaux a fuciliera in rovere riccamente scolpito a motivi ornamentali di volute, e di rocaille, sulle lesene in alto due bambocci scolpiti a tutto tondo, in basso teste grottesche. Ricca cimasa con al centro testa del Generale La Marmora. Nella vetrina volute scolpite per inserire i fucili. Mobile di eccezionale qualità, ed in ottimo stato di conservazione. (h.cm.325x155x65).
 
Credenza a due corpi in massello di noce, intagliata e scolpita con scena biblica e motivi architettonici. In alto in mezzo a due teste d’angelo scolpite a tutto tondo è riconoscibile un’aquila con ali spiegate tra ghirlande, simbolo dei Doria. (probabilmente il mobile fu commissionato dai Doria-Panphili). Genova, XVII secolo.(h.cm.200x140x67).   Mobile a settimanale a sei cassetti con colonne laterali, riccamente intarsiato a motivi ornamentali e floreali. Alta scuola dei Maestri olandesi del XIX secolo. (h.cm.149x102x53).
 
Eccezionale consolle riccamente scolpita con gambe a foggia di piedi caprini e fascia con ghirlande e tralci di fiori, piano in marmo pregiato. Alta scuola dei Maestri ebanisti di Torino dell’inizio del XVIII secolo.   Oliera in argento, interamente lavorata e cesellata a motivi di fiori e di rocaille, base a barca con ricco motivo fogliaceo laterale, piedini a ricciolo; eleganti ampolle molate con manici, e tappi in argento lavorati a guisa di tralci d’uva.

Manifattura parigina, 1838 – 1870.

Maestro argentiere A. Gosson.

 
Rara Commode Reggenza en Tombeau(h.cm.88x130x66).

Andre-Antoine Lardin (Parigi 1724 – 1790).
Alta scuola dei grandi Maestri Ebanisti di Parigi del XVIII secolo.

analisi dell'opera
  Libreria in mogano, con cornicette geometriche e fascia intagliata. Manifattura inglese, Regina Vittoria.
 
Grande specchiera Luigi Filippo con cimasa e laterali scolpiti finemente dorata a oro zecchino. Francia, XIX secolo.   Dipinto ad olio su masonite raffigurante: “L’altalena”, firmato in basso a destra dal Maestro piemontese Celestino Gamba. (Torino 1891 - ?).

(cm.52x40).

 
Importante coppa in argento dorato, Londra 1816.

Argentiere: Robert Garrard. (Argentiere Ufficiale di Corte).

analisi dell'opera

  Teiera in argento finemente sbalzata e cesellata con al centro blasone di una nobile famiglia. Città di Londra, 1° semestre del 1815. Argentiere: Michael Plummer.
 
Statuina in avorio raffigurante: “Saggio sorridente”. Manifattura giapponese.(h.cm.18). Base in legno.   Letto a barca in massello di noce, con baldacchino e corona d'alloro in legno scolpito e dorato. Piemonte, XIX secolo.
 
Coppia di sculture in marmo bianco statuario raffiguranti: "Sfingi".   Eccezionale specchiera in legno dorato. Roma o Genova, inizi del ‘700. Questa importante specchiera raffigura Zeus che cavalca un’aquila, “Allegoria della Potenza”. Fu commissionata probabilmente dalla importante Famiglia Nobiliare Doria-Panphili (di cui l’aquila è il simbolo del casato) per dimostrare il loro potere politico ed economico. (Cioè la loro potenza era da paragonare a quella di Zeus).
 
Dipinto ad olio su tavoletta raffigurante: “Ninfa e due satiri”. Siglato in basso dal Maestro Jan Van den Hoecke (Anversa 1611 – Bruxelles 1651). Pittore fiammingo di scene allegoriche e bibliche, e progettista di tappeti. Allievo del padre K. Van den Hoecke e di Pietro Paolo Rubens. Fu pittore di corte dell’arciduca Leopoldo Guglielmo.(cm.49x35,5).   Dipinto ad olio su tela raffigurante: “Trionfo di Nettuno”. Gillis Van Valkenborch (Anversa 1570 – Francoforte 1622). (cm.160x225).

analisi dell'opera

 
Importante consolle Luigi XV finemente dorata, scolpita e traforata a motivi di festoni floreali, sinuose gambe terminanti a ricciolo ed elegante crocera sagomata a motivi rocaille. Piano in marmo pregiato. Alta scuola dei Maestri genovesi del ‘700.

(h.cm.91x124x59).

  Elegante specchiera Luigi XV, dorata e scolpita a pellacce e riccioli rocaille. Piedini a “C” contrapposte. Alta scuola dei Maestri genovesi del ‘700.

(h.cm.201x135).

 
Coppia di rare sedie Luigi XV, dorate in oro zecchino, schienale sagomata terminante con cimasa scolpita col tipico motivo fogliaceo genovese, gambe ricurve terminanti a ricciolo. Alta scuola dei Maestri genovesi del ‘700.   Gruppo in avorio raffigurante: “Dea seduta nella tipica posizione all’orientale con mandorla fiammeggiante alle spalle, su un “mostro-drago-cane di Fò” mostrante il suo sedere, con in bocca una pallina; ai suoi piedi un fanciullo orante, e un cagnolino”.Firmato sotto la base. Cina, XIX secolo.Base in legno. (h.cm.20 senza base).
 
Eccezionale sezione di zanna in avorio raffigurante: “La dea Kalì”, opera di grande qualità esecutiva. Manifattura cinese. Base in legno ottenuta da una radice.

(h.cm.36).

  Bureau plat Luigi XVI da parata, in mogano, a tre cassetti allineati sotto il piano di cui quello centrale apribile con meccanismo a molla. Lesene scanalate, e piano rivestito in marocchino rosso con bulinature in oro zecchino. Ricche applicazioni di bronzi dorati e cesellati.

Alta scuola dei Maestri Ebanisti Parigini del Napoleone III.

(h.cm.82x185x92).

 
Scrivania diplomatica Luigi XV, a tre cassetti, lastronata in bois de rose e bois de violette. Piano sagomato ricoperto in marocchino verde. Ricche applicazioni di bronzi dorati e cesellati. Manifattura di Parigi, epoca Napoleone III.

(h.cm.75x125x68).

  Eccezionale Trumeau interamente lastronato in noce, con unica anta con specchio racchiusa in cornicetta dorata e scolpita a palmette; fianchi a “canna d’organo”.

Alta scuola dei Maestri Ebanisti Lombardi della metà del XVIII secolo.(h.cm.236x120x55).

analisi dell'opera

 
Cassettone Luigi XVI, a tre cassetti, lastronato in noce ed intarsiato in legni pregiati a motivi neo-classici, con grandi rosoni sul fronte e sui fianchi. Lombardia, fine ‘700.

(h.cm.91x124,5x54,5).

  Tempera su carta raffigurante: “Il duomo di Milano”. Giuseppe Canella (Verona 1788 – Firenze 1847).

(cm.53x75).

 
Parigina in bronzo dorato, argentato e cesellato, dalla base arricchita da motivi ornamentali e floreali con sul fronte “l’Aquila” simboleggiante la Vittoria e terminante con la figura a cavallo di Napoleone Bonaparte. Quadrante in smalto con numeri romani. Manifattura francese, 1860 circa.   Importante Icona russa del ‘700, raffigurante “Madonna di Kazan”, (cm.89x74,5) (L’icona è pubblicata sul Catalogo della Mostra Eikon ’92, Antiche Icone Russe, Castello di Rivara)
 
Coppia di Appliques a quattro luci in vetro soffiato con oro zecchino. Bracci sagomati con bobèche, e lunghi steli terminanti con campanule e fiori in pasta di vetro. Manifattura di Murano.   Coppia di Appliques a due luci in vetro soffiato. Bracci sagomati con bobèche, e lunghi steli terminanti con campanule e fiori in pasta di vetro. Manifattura di Murano.
 
Lampadario a 12 luci in vetro soffiato con oro zecchino e applicazioni di fiori in pasta di vetro; fusto centrale a balaustro da cui dipartono i bracci sinuosi a nastri ritorti, con lunghe foglie lanceolate e steli fioriti. Manifattura di Murano.   Lampadario a 16 luci in vetro soffiato, a più piani, con applicazioni di fiori in pasta di vetro; fusto centrale a balaustro con coppe argentate di diverse dimensioni da cui dipartono bracci sinuosi, terminanti con candele con bobèche. Lunghe foglie lanceolate e steli fioriti. Manifattura di Murano.
 
Dipinto ad olio su tela raffigurante: “Ritratto equestre di Papa Benedetto XIII”. Giovan Domenico Porta (Novara 1722 – Roma 1780).

(cm.47x38).

Cornice dorata e bulinata in oro zecchino.

  Dipinto ad olio su tela raffigurante: “Testa di vecchio”. Maestro lombardo del XVII secolo. Cornice ebanizzata con perlinatura e motivi ornamentali dorati.