Analisi dell'opera

Tondo ad olio su tavola ovale, raffigurante: “Adorazione del Bambino con San Giuseppe e San Giovannino”. (diam. cm.70). Maestro di Tavernelle o Maestro di Minneapolis o Niccolò Cartari.

Si tratta di un pittore di stile ghirlandaiesco che prende il nome di Maestro di Tavarnelle dal dipinto raffigurante una Sacra Conversazione che ora è esposto nel Museo di Arte Sacra a Tavarnelle Val di Pesa. Alcuni critici lo ritengono un allievo e poi anche un collaboratore di Filippino Lippi. Da questa ipotesi deriva anche una seconda ipotesi riguardo al suo vero nome che Everett Fahy aveva proposto di identificare con Niccolò Cartari che fu un assistente di Filippino alla fine del secolo XV. È proprio in questa fase che va inserito il nostro dipinto che diventa una importante aggiunta al suo catalogo.

Tra le opere che la critica attribuisce al pittore vi sono dipinti prevalentemente di soggetto sacro e mitologico, oggi esposti in vari Musei e collezioni private d’Europa e d’America.

Secondo Federico Zeri, che accettava solo in parte le attribuzioni della critica, il Maestro di Tavernelle potrebbe avere un’origine francese e un diverso pseudonimo, ovvero quello di Maestro dei Cassoni Campana.

Quanto al catalogo dell’artista Federico Zeri, concorda con gli altri critici solo su alcuni dipinto, fra i quali si segnala la pala con i Santi Antonio Abate, Sebastiano e Rocco del Museo di San Casciano a San Casciano in Val di Pesa e i Cassoni della Collezione Campana.

Si ringrazia il Prof. Andrea De Marchi (Prof. Di Storia dell’arte Università di Firenze) per aver riconosciuto il Maestro di Tavarnelle o Maestro di Minneapolis o Niccolò Cartari quale autore del nostro dipinto.

Provenienza: Collection of Benjamin F. Edwards III, New York.

Collezione privata, Milano

 

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